Lettera ai miei studenti

Spread the love

Di seguito è riportato il testo del mio messaggio di fine anno letto di fronte ai miei studenti di classe terza del liceo “Primo Levi” di San Donato Milanese al termine dell’anno scolastico 2023/2024:

Il nostro è stato un anno impegnativo ma anche pieno di successi. Mentre il nostro cammino giunge al termine, rifletto con gratitudine sui momenti condivisi e le sfide superate come gruppo. Siete stati come i Power Rangers, uniti dalla forza dell’amicizia e della collaborazione. Come affermava il saggio Zordon, “l’unione è la nostra forza”. Ognuno di voi ha portato una luce unica a questo gruppo, contribuendo a creare un’esperienza di apprendimento straordinaria e “questo è ciò che veramente conta”.

Nelle situazioni difficili, ricordate che “il potere risiede nell’unità”. Ogni membro del nostro gruppo è stato un tassello essenziale, un’armatura resistente contro le sfide dell’apprendimento e della crescita personale.

Mentre vi preparate a intraprendere nuovi percorsi, portate con voi il ricordo di questo gruppo speciale e continuate a pensare l’uno all’altro. Porterò con me i ricordi preziosi di ogni volto, ogni nome e ogni storia che ha incrociato il mio cammino fin qui. Anche se fisicamente mi allontano da questa scuola, il legame che condividiamo non conoscerà distanze. Sarò sempre qui per voi, come mentore, come amico, come sostenitore.

Per concludere vorrei ringraziarvi. Grazie per avermi dato il privilegio di essere il vostro insegnante. Grazie per avermi insegnato l’importanza della perseveranza e della compassione. Grazie per aver reso ogni giorno qui un dono prezioso, lo custodirò nel mio cuore per sempre.

Vi auguro tutto il successo e la felicità che meritate nel vostro futuro. Continuate a esplorare, a imparare e a crescere. Il mondo è il vostro palcoscenico, vi lascerete un’impronta indelebile.

Addio, miei amati studenti. Che il vostro viaggio sia ricco di gioia, di soddisfazioni e di infinita gratitudine. Siate audaci, siate ambiziosi e, soprattutto, siate sempre voi stessi.

Con affetto,

Prof. Fabrizio Berloco